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Risoluzione del Parlamento europeo del 17 maggio 2017 sulla tecnologia finanziaria: l'influenza della tecnologia sul futuro del settore finanziario (2016/2243(INI))

  • Autore:

    G. MANTOVANO

Risoluzione del Parlamento europeo del 17 maggio 2017 sulla tecnologia finanziaria: l'influenza della tecnologia sul futuro del settore finanziario (2016/2243(INI))

Considerando che la tecnologia finanziaria (FinTech), intesa come un'attività finanziaria resa possibile o offerta attraverso le nuove tecnologie, interessa l'intero settore finanziario in tutte le sue componenti, dal settore bancario a quello assicurativo, i fondi pensione, la consulenza in materia di investimenti, i servizi di pagamento e le infrastrutture di mercato, con la Ris. 2016/2243 (INI) il Parlamento europeo ha sottolineato, tra l'altro, che sia l'alfabetizzazione finanziaria che quella digitale sono fattori cruciali per un utilizzo efficiente di FinTech. A tal proposito l'adeguata educazione finanziaria dei consumatori al dettaglio e degli investitori è necessaria affinché la tecnologia finanziaria possa diventare uno strumento concreto per l'inclusione finanziaria e consentire ai consumatori e agli investitori che sono sempre più esposti a prodotti e servizi di investimenti finanziari personalizzati, immediatamente accessibili, di adottare autonomamente valide decisioni finanziarie in merito a tali offerte e di cogliere appieno tutti i rischi derivanti dall'utilizzo di tali tecnologie innovative. Conseguentemente ha invitato la Commissione e le autorità europee di vigilanza a intensificare il loro sostegno a favore delle iniziative tese a migliorare l'alfabetizzazione finanziaria. Ha sottolineato che la formazione professionale e le informazioni sui diritti dei consumatori e degli investitori dovrebbero essere facilmente accessibili. Ha ricordato la previsione della Commissione secondo cui entro il 2020 in Europa potrebbero mancare fino a 825 000 professionisti delle TIC ed ha  ritenuto che siano necessari più scienziati informatici. Ha, dunque, sollecitato la Commissione a presentare le migliori pratiche nell'ambito della sua Coalizione per le competenze e le occupazioni digitali. 

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